Pubblicato da: ideeperilpresente | settembre 4, 2012

Rapporto Iaea: in 20 anni il nucleare nel mondo potrebbe raddoppiare

Entro il 2030 la potenza totale delle centrali nucleari di tutto il mondo aumenterà fra il 35% e il 102% rispetto al 2011: sono le previsioni contenute nel Rapporto annuale 2011 dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Iaea), che ha elaborato due possibili scenari di sviluppo dell’energia nucleare.

In base allo scenario “di minima”, la potenza totale passerà dagli attuali 369.000 MW a 501.000 MW nel 2030 e a 560.000 MW nel 2050. Lo scenario “di massima” prevede invece 746.000 MW per il 2030 e 1.228.000 MW per il 2050.

Rispetto alle stime elaborate nel 2010, le cifre sono più basse del 7-8%: questo vuol dire che l’incidente di Fukushima rallenterà solo leggermente la crescita del nucleare nel mondo.

Alla fine del 2011, secondo il documento, il totale dei reattori in attività in tutto il mondo è di 435, con una diminuzione di 6 unità rispetto all’anno precedente: sono stati spenti definitivamente 13 reattori mentre ne sono stati allacciati alla rete 7 nuovi. I reattori fermati sono i primi 4 della centrale di Fukushima Daiichi, danneggiati dallo tsunami dell’11 marzo 2011, gli 8 reattori tedeschi più vecchi chiusi per decisione del governo e un reattore inglese giunto alla fine della sua attività.

In compenso sono in costruzione altri 65 reattori, per 61.962 MW totali, oltre la metà dei quali si concentra in Asia: 26 in Cina, 6 in India e 5 in Corea del Sud.

Inoltre potrebbe raddoppiare anche il numero dei Paesi dotati di centrali nucleari, attualmente pari a 31. Alla data del 31 dicembre 2011, 3 Paesi hanno ordinato la prima centrale, 6 hanno iniziato a preparare le infrastrutture, altri 6 stanno predisponendo un programma nucleare e 14 stanno meditando di avviarlo: in tutto sono 29 i nuovi Paesi che si stanno affacciando per la prima volta all’energia nucleare.

FONTE: Nuclear News http://www.nuclearnews.it/news-2976/rapporto-iaea-in-20-anni-il-nucleare-nel-mondo-potrebbe-raddoppiare/

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Responses

  1. Secondo quelli di Uxc, fonte primaria di dati per gli studi che ne impacchettano i dati, a fine 2009 erano in costruzione 52 reattori nel mondo. Per una potenza di più di 47 GW. Non è dato sapere quanti di essi diverranno critici: non tutti ovviamente, alcuni progetti saranno abbandonati. La restante parte dei progetti, all’epoca più di 400, è costituita da pezzi di carta e procedure di autorizzazione: non sono cantieri, almeno per ora.

    Con un po di fortuna è possibile che alcuni nuovi allacciamenti riescano a stabilizzare il declino; declino dovuto alla vetustà notoria del parco reattori esistente. Secondo me è questo il primo problema oggi: sostituire le macchine più scassate e togliere di torno il problema degli incidenti. Sarebbe già molto.

    Per un futuro più lontano bisognerà porsi il problema del reperimento di uranio realmente sfruttabile, e del suo razionale impiego.


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