Perché un blog

Questo blog nasce con lo scopo di condividere le notizie che ritengo interessanti, per commentarle ed arricchirle con le mie osservazioni e, naturalmente, i vostri commenti.

Da qualche anno mi trovo a riflettere su questioni importanti come l’ambiente. Mi piace pensare che sto facendo di tutto per lasciare ai miei figli un mondo quanto più simile a come l’ho trovato io. Per questo mi sono avvicinato anche alla questione energetica che ritengo sia un elemento fondamentale e imprescindibile per lo sviluppo della società in cui viviamo, ma, purtroppo, allo stesso tempo  è spesso sfruttato dalla varie correnti ideologiche e per questo trattato in modo non obiettivo.

Questo blog ha quindi lo scopo di stimolare un dibattito costruttivo, che non si basi su tesi aprioristiche o facili pregiudizi.

Buona lettura!

Responses

  1. Stiamo per cominciare a trettare un argomento già da anni obsoleto, tra qualche anno terminerà il ciclo degli impianti che 25/30 anni fa furono messi in funzione. Il mondo tutto guarda a nuove tecnologie e noi nel disastro e nell’irresponsavilità politica dei nostri giorni, compriamo dalla Francia (per far riempire le tasche a qualche mafioso di turno) tecnologie obsolete che altrimenti non saprebbero come riciclare.

    • Caro Sig.gcb, non capisco perche l’acquisto della tecnologia nucleare francese (dato l’improvvido abbandono del prog.nuc. italiano dopo il referendum del ’87 e l’attuale mancanza di una tecnologia nucleare italiana ) farerbbe riempire le tasche a qualche mafioso di turno e non sortirebbe invece lo stesso effetto l’aquisto dell’ energia elettrica prodotto da quelle centrali in Francia o , ancora e solo ad esempio, di tecnologia “eolica” da ditte tedesche e danesi, visto poi che il nostro territorio è bassa “ventosita” ( in una scala da 1a 5, l’80% del nostro territorio è classificato a livello 1) e questo senza considerare la grande discontinuità della produzione elettro-eolica, chi sarebbero, secondo lei, i mafiosi che si vogliono arrichire con le centrali nucleari in Italia ? paolo

      • Caro Paolo, è facile intuire che in un paese (l’Italia) con alta presenza mafiosa, le grandi opere sono un vantaggio per le organizzazioni malavitose. Ne sa qualcosa chi si occupa di appalti. Quanti soldi girano per fare una centrale? Quanti appalti? Quanti subappalti? Chi controlla?
        Con la crescita degli investimenti nel mondo nelle energie alternative (v. http://bnef.com/Download/pressreleases/134/pdffile/ + 30% nel 2010 rispetto al 2009, nonostante la crisi) meglio farebbe l’Italia a puntare sul modello distribuito. La tecnologia progredisce. Già si parla dei nanotubi di carbonio che potranno sostituire le celle di silicio con efficienza moltiplicata. Perchè non favorire chi si rende indipendente e produce energia in proprio? Quanto nucleare servirebbe se sopra ogni capannone ci fosse un pannello solare? E con il progresso tecnologico, quanto ne servirebbe tra vent’anni?
        A parere mio, costruire oggi centrali che saranno produttive tra due decenni, quando chissà che progressi avranno fatto le rinnovabili nel frattempo è veramente un ragionamento o da sempliciotti o da persone “molto” interessate, considerato l’ambiente imprenditoriale italiano e le sue anomalie.
        E tralascio il problema delle scorie… che vivranno poi per un periodo ben più lungo dell’intera storia dell’umanità. Stoccate in sicurezza, naturalmente. Ma noi non ci saremo….

  2. Io sono favorevole al nucleare, purchè le compagnie che producono energia si impegnino a distribuirla a tutti diminuendo i costi.

  3. noi italiani dobbiamo svegliarci non è possibile che nn riusciamo a diventare un paese a tutti gli effetti come non è possibile che tolleriamo ancora cosi tanto i costi della politica e dei nullafacenti,io sogno un italia finalmente che usi il cervello,ci si preoccupa cosi tanto del nucleare in italia cose se scoppiasse una centrale per esempio in francia(le centrali nucleari in francia stanno al nostro confine)è illogico pensare che da noi nn arrivino polveri o altro e poi se per centrale nucleare vogliono dire quella dove lavora homer simpson bhe allora,in itialia c’è bisogno di una politica giovane e non mercenaria che bada agli interessi dei cittadini accontentandosi anke di 3.000euro al mese che comunque non sono pochi,di una magistratura più veloce e che nn sia sprecona e di credere aiutare e potenziare le forze dell’ordine è inutile che un parlamentare prende una parcella pari a 300persone come me e poi i carabinieri non hanno soldi per la benzina è impossibile dire ke i poliziotti hanno torto se prendono a manganellate chi rovina il vivere felice e sereno è impossibile che in italia lo sport lo comanda i tifosi come è impossibile ke in quest italia non ci sono centrali nucleari gestite da italiani e per gli italiani,centrali per il compostaggio,il riciclaggio dei rifiuti. Dipendiamo sempre più dagli stranieri e siamo contenti di pagare pollette salate ma diciamo no al nucleare pensiamo un po al futuro anche dei nostri figli e per me futuri figli non, non si puo andare all’estero e stare sulla bocca di tutti per le bravate di un presidente del consiglio che dovrebbe essere il padre degli italiani,ma gli vorrei dire no..ormai sei settantenne i tuoi figli sono grandi e si autogestiscono hai multinazionali,banche e tv hai tanto di quei soldi ke puoi gia comprare una casa al nipote del figlio del figlio del figlio di tuo figlioma pensa un po anche a noi pensa un po a chi vive con 700€ al mese e deve sfamare una famiglia di più persone io ne conosco tante di queste persone e vivono nella fame pensiamo un po al futuro mettete ste benedette centrali ovunque create posti di lavoro diminuiamo le bollette di tutti gli italiani

  4. non ho una posizione favorevole o contraria, unica cosa di cui sono fermamente convinta è che le centrali nucleari, se devono essere costruite anche in Italia, vengano posizionale in zone dove non c’è industrializzazione e dove non c’è occupazione. Insomma basta fabbriche al nord, per poi dire che al sud non hanno voglia di lavorare!!!

  5. ho provato a documentarmi su quello che ritengo essere un problema nodale della nostra sopravvivenza: le nuove energie . la mancata educazione alla questione, che dovrebbe essere affrontata già dai primi anni di scuola per formare cittadini consapevoli, fà si che la maggior parte dei cittadini e delle amministrazioni non dimostrino l’interesse dovuto. e pensare che si sta parlando del futuro, di nuove strategie di sopravvivenza!. francamente il nucleare non credo risponda a questa logica.mi accorgo di essere fondamentalmente tradizionalista nel pensiero, e anche ho ben presente il referendum dell’87 che sanciva l’abolizione delle centrali nucleari, e alla luce di ciò penso che indirizzare la ricerca in questa direzione, porti ad un’autodistruzione ( non ho letto nulla che riguardi lo smaltimento delle scorie..). mi ha fatto specie l’intervento ,a favore del nucleare ,del prof Veronesi…mah. comunque personalmente credo che la ricerca di altre energie debba andare per altre strade, come quella solare eolica..e poi mi sorge un dubbio: oltre gli evidenti interessi economici, non è che vogliono propinarci in modo occulto e subdolo, un altro pseudoreferendum e spacciarlo poi per volontà popolare????…mamma mia..

  6. All’IDEATORE dello spot-interrogazione sul NUCLEARE in TV e a tutta l’EQUIPE.

    Potrei esprimere la mia posizione sul nucleare e dire subito “NO”. Voglio invece motivare il “NO”, perché vorrei proporre una alternativa, magari azzardare una proposta avveniristica o semplicemente immersa nel presente.

    Voglio proporre qualcosa di mio, ma so già che non esiste in assoluto qualcosa che ci appartenga senza appartenere prima e inderogabilmente ad un’unica illimitata realtà che ci circonda, in cui tutti siamo immersi e da cui tutti possiamo attingere, ma proprio tutti.

    Voglio mettere la mia ipotesi a disposizione degli altri.

    La soluzione a priori è già presente nella realtà, come per ogni malattia è presente l’antidoto in natura, ogni cosa è parte del suo contrario, basta cercarlo e soprattutto volerlo energicamente. La verità infatti è tutta intorno a noi, ciascuno però ne può intuire solo un’infinitesima particella e molto spesso più di una e talvolta ancora la stessa particella può essere intuita da più di una persona come un’immagine speculare indipendente dallo spazio e dal tempo. Può accadere così che la stessa nozione possa essere intuita in maniera più o meno limitata, in proporzione alla preparazione della persona coinvolta.

    Ecco che lo scienziato ha la possibilità di ampliare, e di approfondire le proprie intuizioni, mentre una persona come me vede in maniera più sfocata e confusa e di gran lunga più ridotta pur se si tratta della medesima realtà o del medesimo concetto intuiti.

    La simultaneità e l’estrapolazione della cosa dal passato o dal futuro non hanno senso, perché tutto fa parte di una sorta di presentificazione permanente di cui la verità e la realtà sono parti integranti.

    Premetto che credo fermamente nella qualifica e nell’importanza dei ricercatori, ma non credo nella casta aprioristica, quella sorta di Olimpo cui non si possa accedere se non se ne ha il titolo, senza sentirsi addosso il marchio o la presunzione di essere degli scienziati, ma fasulli. Così si cade nell’ovvietà, perché si esclude la grande potenzialità di tutti gli altri esseri umani. La realtà è a trecentosessanta gradi intorno a noi frantumata in schegge, in tessere. Ciascuno però col suo amo ha la possibilità di pescarne una o più di una e questa è l’intuizione ovvero il primo gradino della conoscenza. Anche la gente comune può avere l’intuizione parziale della realtà, anche la più profonda, come per l’eclisse di sole, dove l’astro lo si percepisce parziale, lasciando all’immaginazione il compito di comporre approssimativamente il tutto.

    L’incombenza dei ricercatori è anche quello di selezionare e vagliare le proposte più interessanti per poi sperimentarle con i loro saperi e la loro scientificità. Premesso ciò allego la mia ipotesi illustrata da una piccola mappa in riferimento all’ENERGIA ELETTRICA.

    IPOTESI SULL’ENERGIA ELETTRICA: I FULMINI

    (link allegato)

    Semeraro Renata
    Via Rocco Convertino, 10
    74012 CRISPIANO (TA)

    • Ciao a tutti, chi vi scrive non è un’ ‘EQUIPE’ ma una persona da sempre appassionata di energia. Sono lusingato dall’interesse che il mio blog suscita, viste le tante risposte. Eviterei di fare polemica, piuttosto vi invito a leggere i miei post, per confrontarci e aprire un dibattito il più possibile serio e costruttivo. Saluti Lorenzo

  7. Il nucleare ora è per forza necessario visto che fino ad ora i nostri politici pensavano e pensano solo a litigare fra loro senza qurdare altre al propio naso, però come in altri paesi europei meno fortunati di noi, parlando di clima non di politici, si potrebbe sfruttare propio il clima , o meglio il sole ed il vento non credo si possano sfruttare le nostre maree e se qulcuno pensa che gli incentivi, ormai passati, erano incentivi veri, li confronti con il resto dell’europa e provi a litigare con l’enel, non credo che i pannelli fotovoltaici, le parabole solari e i piloni eolici (conprati, installati e poi tolti perche deturpano il paesagggio alla capre) possano soddisfare la richiesta di energia ma sicuramente contribuirebbero in modo credo significativo ciò sarebbe sufficiente forse a limitare la necessità di centrali termonucleari di qualche unità con energia a costo ZERO o qusi se non per far ingrassare tutti coloro che intralciano la volontà di molti italiani che avrebbero optato per questa energia ma si sono XXXXXXXXXXXX di litigare con tutto il mondo per i permessi per i tempi per i problemi inesistenti che ogni volta ti vengono rifilati uno alla volta non tutti in sieme al contrario si farebbe una sola strada e si perderebbe meno tempo. Qundi non sono contrario al nucleare ma preferirei che il nucleare fosse affiancato al resto e non il contrario. Speriamo bene ma ho forti dubbi certe soluzioni costano poco quindi non attuabili.


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